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Volete costruire un'azienda innovativa? Partite da un'organizzazione ad alta Fiducia

11/01/2016

Quando si parla di Innovazione il pensiero corre subito alla tecnologia, al talento delle persone, all’inventiva. Tuttavia esiste un elemento senza il quale l’insieme delle migliori tecnologie o dei migliori talenti potrebbero non garantire un contesto ottimale per rendere un’azienda realmente innovativa. Questo elemento di base è la Fiducia.

In Smart Trust, Stephen M.R. Covey ha evidenziato una ricerca sulle prime 1000 aziende della Gran Bretagna che mi ha colpito: facendo il confronto tra il 10% di aziende più innovative e il 10% di quelle che lo sono meno, il fattore di differenziazione numero uno che si è individuato è la Fiducia. E’ emerso in modo chiaro che un’organizzazione con un alto livello di Fiducia crea una realtà fertile per l’innovazione. In un ambiente ad alta Fiducia si rendono più veloci le comunicazioni, gli scambi tra persone sono diretti, le informazioni arrivano subito, la burocrazia non limita la circolazione delle idee con inutili lentezze. Quale ambiente migliore per aiutare le nuove idee e quindi per stimolare scelte nuove ed innovative? Fidarsi degli altri, poter esprimere le proprie opinioni, rischiare, potersi concentrare sul proprio lavoro sapendo che altri faranno al meglio il loro, significa avere una marcia in più per aziende che operano in contesti ad alta innovazione.

Google, Ikea avrebbero cambiato la vita delle persone e portato innovazioni di valore nel mondo in cui viviamo se non avessero creato un contesto ad alta Fiducia per i loro dipendenti? Un contesto in cui potessero esprimere la loro creatività, il loro punto di vista senza timori, in cui la trasparenza sia elemento fondante della leadership.

Vogliamo poi parlare di engagement? La Fiducia crea un circolo virtuoso che si autoalimenta: fa crescere motivazione e coinvolgimento dei dipendenti, che a loro voltano portano ad un aumento del livello di Fiducia, la quale incrementa in maniera continua la motivazione… e via così, in un crescendo positivo. In un contesto del genere le persone danno più del 100%, vivono l’azienda con l’obiettivo di contribuire alla sua crescita e prosperità, aiutano ad innovare fornendo il meglio delle loro conoscenze e dell’impegno.

Dice Robert Porter Lynch: Le differenze tra le persone sono il terreno fertile per l’innovazione: quando le persone vedono le cose in modo differente, quando una prospettiva incontra un'altra, qualcosa di nuovo può arrivare… ma il tutto va considerato con attenzione. Due prospettive differenti non creano automaticamente qualcosa di nuovo e molto spesso le differenze posso diventare distruttive. Quindi come si può incrementare l’aspetto creativo dall’interazione tra gli opposti? La risposta è la Fiducia. Quando la tensione si sviluppa in un contesto di fiducia, il contrasto diventa spinta creativa verso l’innovazione”.

Nell’ottavo dei suoi famosi 14 punti, W. Edwards Deming parla di fiducia ed innovazione: “Per lavorare efficacemente, occorre seminare fiducia, spazzare via la paura”. Questo punto è importantissimo: bisogna puntare sul coinvolgimento di tutti perché un’organizzazione raggiunga e mantenga il successo. La paura blocca la comunicazione, costringe le persone a mettersi sulla difensiva e aumenta i costi aziendali. Le persone hanno bisogno di sentirsi sicure per lavorare bene e per avere gli strumenti che servono per migliorare.

Fiducia e innovazione sono quindi legate in modo indissolubile: la prima è una condizione senza la quale la seconda non può realizzarsi, se non con dei costi elevati (tempo, energia, risorse) e impatti sulla motivazione e sul senso di appartenenza.

Mario De Luca

Mario De Luca
FranklinCovey Division Director

twitter@madeluc