Ricevi la nostra newsletter
Training, Management, Commercial, Professional Efficiency
IscrivitiQuando ci si trova ad affrontare una situazione di emergenza, è consigliabile che le aziende si dotino di un chiaro piano di azione, anche per evitare il verificarsi di complicazioni legali.
Conta poco in quale nazione si operi, quali siano le leggi o le certificazioni di riferimento... quando una crisi colpisce un territorio e le sue aziende, ci sono sempre problemi di breve periodo che devono essere affrontati con rapidità.
Ciò non esclude il fatto di procedere con una visione a lungo termine e con accortezze legate anche alle relazioni in azienda. Il Management deve decidere velocemente come agire per garantire la produttività, considerando al tempo stesso l’impatto delle proprie decisioni.

In queste situazioni si presenta un grande rischio: la decisione verticistica ed istintiva. Tolti rari, estremi casi, è molto probabile che in condizioni di emergenza le decisioni, per quanto possibile, vengano prese da un gruppo direzionale.
Si tratta di una garanzia: la convergenza di diverse competenze permetterà una comprensione più globale e provvedimenti maggiormente efficaci. In particolare, si eviterà che una interpretazione superficiale o trascurata trascini l’azienda verso conflitti con i dipendenti.
Un'azione consigliata è quella di trasferire le scelte fatte in maniera partecipativa ai dipendenti, con un margine per eventuali perfezionamenti. Una cattiva comunicazione, un approccio troppo formale, potrebbero produrre delle reazioni negative guastando il clima aziendale, o una caduta del livello di fiducia verso il Management.
Agire in maniera trasparente, rispondendo puntualmente alle ansie dei dipendenti, permette di evitare o ridurre al minimo preoccupazioni che potrebbero poi tradursi in azioni legali contro l’azienda.
Una buona gestione dei piani per le emergenze implica riconoscere come di primaria importanza le questioni relative alle Risorse Umane. È un’attenzione doverosa sia per gli aspetti di prevenzione che per quelli correttivi.
Ecco alcuni punti fermi per una corretta gestione:
Nella situazione attuale, molte aziende si son trovare ad adottare velocemente lo smart working per i propri dipendenti. Ora, piano piano, si inizia a pensare anche a come sarà il "dopo". Un interessante spunto di riflessione potrebbe essere, dunque, l’applicazione post crisi di questa modalità di lavoro:
Occorre prepararsi anche a queste prospettive e cercare di approcciarle con l’intento di creare un ambiente in grado di garantire produttività aziendale ma anche benessere e soddisfazione dei lavoratori.

Al momento non è possibile eseguire l'operazione