Ricevi la nostra newsletter
Training, Management, Commercial, Professional Efficiency
IscrivitiYou are using an outdated browser. Please update your browser for a better experience

In organizzazioni sempre più trasversali, molti professionisti sono chiamati a mobilitare risorse senza avere autorità gerarchica. La loro sfida: influenzare, cooperare e dare un senso in un ambiente complesso.
Sviluppando quotidianamente le competenze e gli approcci giusti, rafforzano la propria legittimità, instaurano fiducia e fanno davvero la differenza nella performance collettiva.
I manager trasversali agiscono in uno spazio “tra le righe”. Non dispongono di un'autorità statutaria, ma detengono una responsabilità di influenza e coordinamento.
I manager trasversali dispongono di tre leve principali per portare a termine con successo la loro missione:
Queste leve non sono qualità naturali. Si coltivano ogni giorno, attraverso comportamenti concreti, interazioni e un atteggiamento consapevole.
"Cooperare significa orchestrare senza dirigere. Influenzare significa creare adesione senza costringere."
Cosa significa?
La legittimità è il riconoscimento del proprio valore da parte degli altri. Si fonda sulla competenza percepita, sulla coerenza e sulla chiarezza del ruolo.
Come lavorare su questa competenza?
Esempio concreto: Un responsabile dei processi logistici ha rafforzato la propria autorevolezza co-conducendo le riunioni insieme a un responsabile operativo. Valorizzando le competenze sul campo, ha ottenuto riconoscimento e ascolto.
Cosa significa?
L'influenza è la capacità di suscitare l'adesione volontaria. Come sottolineiamo nei nostri corsi di formazione: "Avere influenza su qualcuno significa possedere qualcosa che gli è utile."
Come lavorare su questa competenza?
Consiglio pratico: Durante una riunione interservizi, invece di imporre un metodo, proponete una sperimentazione limitata nel tempo: “proviamo questo formato per due settimane”. Questo crea fiducia e corresponsabilità.
Cosa significa?
Cooperare significa “lavorare insieme nel tempo nonostante le diversità”. È un atto di maturità relazionale, fondato sulla fiducia, sul patto e sulla relazione.
Come svilupparla?
Esempio concreto: In un progetto multi-sede, una responsabile HR ha introdotto un “momento collettivo di valorizzazione dei successi” mensile. Valorizzando i contributi, ha rafforzato la coesione e ridotto le tensioni tra le diverse sedi.
| Atteggiamento manageriale | Cosa implica | Come coltivarlo quotidianamente |
| Ascolto e apertura | Comprendere prima di convincere, accogliere la diversità dei punti di vista. | Praticare il silenzio attivo, riformulare, iniziare le riunioni con uno “stato d'animo del giorno”. |
| Assertività benevola | Esprimere i propri bisogni e limiti senza aggressività. | Utilizzare il metodo “IO” (“Mi sento a disagio per...”), riformulare i disaccordi come obiettivi comuni. |
| Allineamento e senso | Dare una direzione chiara, collegare azioni e finalità collettive. | Spiegare il “perché” di ogni azione, ricordare il legame con la strategia o il cliente finale. |
| Cooperazione attiva | Creare un clima di fiducia e corresponsabilità. | Valorizzare i successi collettivi, instaurare rituali di condivisione (bilancio, retrospettiva) |
Il management trasversale è prima di tutto un atteggiamento di leadership collaborativa. Non si tratta di controllare, ma di dare un senso, creare legami e favorire il successo collettivo.
"La leadership è un processo che va dall'interno verso l'esterno: inizia con la consapevolezza di sé e si diffonde attraverso la fiducia."
Un manager trasversale riconosciuto è colui che fa crescere gli altri nella loro zona di autonomia, collegandoli al contempo alla missione comune.
Il management trasversale è una disciplina di equilibrio: tra influenza e ascolto, fermezza e cooperazione. Richiede agilità, capacità di prendere distanza e una grande maturità relazionale. Ma, quando è ben incarnato, diventa una vera leva per la performance collettiva e di trasformazione culturale.
La mancanza di autorità gerarchica, la gestione di priorità divergenti e la difficoltà di mantenere la motivazione nel tempo.
Chiarendo il proprio ruolo, comunicando i contributi concreti che apporta e mantenendo una forte coerenza tra ciò che dice e ciò che fa.
Il manager gerarchico guida collaboratori diretti.
Il manager trasversale anima attori appartenenti ad altre entità, senza un legame di subordinazione.
Perché il manager trasversale ottiene risultati attraverso la cooperazione, non attraverso l'autorità.
La sua leadership si fonda su fiducia, ascolto e co-costruzione.
I corsi di formazione Cegos permettono di lavorare concretamente sul proprio atteggiamento, sugli strumenti di influenza e sulle leve di cooperazione.
Leggi l'articolo in lingua originale scritto da Louise Fontana.
Al momento non è possibile eseguire l'operazione