Perché il Learning & Development dovrebbe far parte della tua strategia aziendale

Il L&D è spesso visto come una soluzione ai problemi sul posto di lavoro: che si tratti di una lacuna di competenze, conoscenze o fiducia in se stessi. In questo articolo, Milly Gladstone spiega perché le funzioni L&D dovrebbero far parte della strategia aziendale.
Il Learning & Development, come sappiamo, è l'arma segreta delle organizzazioni ad alte prestazioni. Dietro le quinte, progettiamo e facilitiamo le sessioni e sviluppiamo i contenuti formativi che aiutano le persone della nostra organizzazione a potenziare le proprie competenze. Come Tom Cruise in Mission Impossible, raramente riceviamo riconoscimenti — perché lo facciamo per le persone che supportiamo — e spesso passiamo semplicemente alla missione successiva, sempre che decidiamo di accettarla.
È proprio questo schema che porta molte funzioni e professionisti L&D a essere percepiti come problem solver. Se il business ha un problema di performance, se c'è un gap di competenze da colmare, siamo i consulenti di fiducia a cui ci si rivolge per risolvere queste criticità. È una posizione privilegiata. Ma potremmo avere ancora più influenza?
Lentamente ma inesorabilmente, sta avvenendo un cambiamento. Un cambiamento che mira a rendere il L&D parte delle conversazioni strategiche, piuttosto che un loro sottoprodotto. Invece di reagire alle esigenze dell'azienda, possiamo essere più proattivi e identificare noi stessi le esigenze?
Potrebbe darsi che sia qualcosa che state già facendo. Abbiamo clienti che siedono ai tavoli con i principali decision maker e con il C-suite per capire come la formazione possa generare crescita ed essere una parte cruciale della strategia. Tuttavia, se leggendo vi state chiedendo: "come posso entrare a far parte di queste conversazioni?" siete nel posto giusto.
Quindi, come possiamo essere più strategici e posizionarci come partner aziendali piuttosto che come risolutori di problemi?
1. Dati
Come tutti i buoni strateghi, abbiamo bisogno di dati a supporto. In ambito L&D siamo in una posizione privilegiata per raccogliere informazioni — feedback a fine workshop o percorsi eLearning, survey sulle competenze, autovalutazioni di fiducia e molto altro — e possiamo sfruttarle a nostro vantaggio. Essere in grado di individuare trend, identificare autonomamente i gap e portarli all'attenzione del C-suite ci colloca automaticamente in una dimensione strategica.
2. Apprendimento
Dobbiamo mettere in pratica ciò che predichiamo. Come professionisti della formazione, anche noi dobbiamo restare un passo avanti e investire nel nostro continuo apprendimento. Articoli di ricerca, newsletter, eventi di networking, conferenze, letture e podcast possono tutti contribuire a rafforzare le nostre competenze e a metterci nella posizione ideale per individuare trend chiave e rilevanti per la nostra organizzazione.
3. Pensiero critico
Questo è il punto chiave. Studiare le ultime tendenze è importante, ma se non si riesce ad applicarle al contesto della propria organizzazione, l'impatto non si concretizza. L'AI ne è un esempio emblematico: molte aziende stanno implementando formazioni sull'uso dell'intelligenza artificiale, senza riflettere su come possa realmente supportare le persone o su come valutare i risultati che produce. Adottare una visione olistica della formazione che proponiamo e delle competenze necessarie oggi e domani è ciò che ci consente di dimostrare il nostro ruolo come forze strategiche e partner del business.
Volete ripensare la vostra strategia aziendale con il L&D al centro? Contattateci: saremo felici di confrontarci su come supportare il vostro team.
Leggi l'articolo di Milly Gladstone in lingua originale.










