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Un brainstorming in formazione stimola l’intelligenza collettiva e favorisce la nascita di nuove idee.
Carolina Gracia-Moreno, manager offerta ed expertise in Cegos, spiega i benefici di questa pratica per i partecipanti, le tecniche da privilegiare nei diversi contesti e le posture più adatte per trasformarla in un vero e proprio motore di creatività e coinvolgimento.
Formalizzato negli anni ’40 dal pubblicitario americano Alex Osborn, il brainstorming è una metodologia che permette di generare il massimo numero di idee intorno a un tema, senza giudizi né censure.
Organizzare un brainstorming durante una sessione formativa ha un duplice obiettivo:
In formazione, questa tecnica serve a coinvolgere attivamente gli apprendenti, a svilupparne la creatività e a co-costruire piste di azione direttamente applicabili nel loro contesto professionale.
«Per i partecipanti i vantaggi del brainstorming sono molti. A livello individuale, la tecnica rafforza la fiducia in sé, perché valorizza ogni contributo, a prescindere dal livello di esperienza. A livello collettivo, il brainstorming agisce come catalizzatore della coesione del gruppo e facilita la personalizzazione e la co-costruzione delle conoscenze», spiega Carolina Gracia-Moreno.
Per i formatori, la tecnica ha soprattutto il vantaggio di offrire una panoramica delle rappresentazioni mentali del gruppo sul tema trattato, così da adattare meglio il programma nel corso della giornata.
Questo approccio funziona ancora meglio se i partecipanti si conoscono già, provenendo dallo stesso team o almeno dalla stessa organizzazione.
Tre passaggi sono essenziali: preparazione, fiducia, benevolenza.
Il formatore deve definire con chiarezza:
I partecipanti possono temere il giudizio. È quindi fondamentale creare un ambiente sicuro e accogliente, incoraggiando senza forzare, e accettando anche il silenzio.
Questa progressione aiuta anche i più riservati a esprimersi.
«I formatori devono riformulare con delicatezza le idee dei partecipanti. Ogni proposta è valida, ma va ricollocata nel quadro delle conoscenze da trasmettere. Le idee del tutto errate vanno escluse con tatto, senza tarpare la creatività né commentare troppo presto», aggiunge Gracia-Moreno.
«Il brainstorming è la tecnica più diffusa ed efficace per avviare un lavoro creativo, ma può assumere forme diverse, adattate a obiettivi, contesti e gruppi», precisa Carolina Gracia-Moreno.
Invece di cercare soluzioni, si chiede ai partecipanti di immaginare come peggiorare il problema. Le idee raccolte vengono poi rovesciate per costruire soluzioni.
6 persone scrivono 3 idee in 5 minuti su un foglio. I fogli passano ai vicini che aggiungono altre 3 idee. Dopo 6 giri, si ottengono fino a 108 proposte.
Strumento che guida la creatività attraverso 7 azioni:
Un’idea viene analizzata da 6 prospettive:
Questa tecnica aiuta a superare blocchi e arricchire la decisione collettiva.
Vuoi saperne di più sul metodo di De Bono? Leggi il nostro articolo "Il metodo dei 6 Cappelli di De Bono: uno strumento strategico per riunioni efficaci in azienda"
Leggi l'articolo di Carolina Gracia Moreno in lingua originale.
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