#2 Progettare una Academy: punti di attenzione

Una vera Academy non può essere il semplice rewamping di un classico ufficio formazione o limitarsi a declinare un nuovo catalogo formativo interno.

L’Academy deve essere un nuovo luogo, sia fisico, sia virtuale, di condivisione comunitaria di identità, valori e competenze.

Progettazione academy

Da questa visione, ecco di seguito i punti da sviluppare già in fase progettuale: 

  • Vision generale
  • Mission, scopo e attività dell’Academy
  • Legame con il top management
  • Modello di governance (organo di indirizzo)
  • Struttura gerarchica e ruoli chiave
  • Network esterno (università, istituzioni, società partner)
  • Processi primari presidiati: analisi e valutazione del fabbisogno formativo; gestione della formazione; valutazione della formazione; creazione di partnership formative istituzionali; Knowledge management.
    • Sottoprocessi della gestione formativa: progettazione formativa (con scelta del grado di blended; scelta società partner o fi fornitura; scelta docenti free lance; scelta formatori interni; definizione del piano di formazione
    • Tipologie formative erogabili: formazione obbligatoria; formazione neoinseriti; aggiornamento tecnico specialistico, formazione gap oriented; formazione per percorsi di carriera; formazione manageriale; formazione su aspetti etici e sociali
  • Processi potenzialmente supportati: strategie sviluppo risorse umane; performance management; change management; Knowledge management; welfare aziendale; employability
  • Supporti per il Knowledge management (piattaforme per distance learning; database, social network, etc.)

È importante essere consapevoli di quanto l’Academy debba davvero essere una entità organizzativa in grado di concretizzare una visione aziendale innovativa e già dettagliata.

Proprio per questo, nella nostra esperienza Cegos come consulenti, abbiamo verificato che per poter progettare efficacemente una Academy sono necessarie alcune precondizioni organizzative. Eccole:

  • Sponsorship coerente con i valori e la strategia di impresa
  • Ownership della trasformazione condivisa nella funzione HR
  • Comunicazione aperta entro il Project team
  • Disponibilità alla revisionecreativa della funzione formazione 
  • Coinvolgimento mirato e trasparente di tutti gli attori organizzativi utili per la creazione di senso ed operatività

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Scritto da

Alessandro Reati 

Psicologo del lavoro e consulente direzionale certificato CMC-ICMCI, da oltre 25 anni si occupa di consulenza, formazione e coaching, guidando programmi di cambiamento e sviluppo organizzativo presso aziende nazionali e multinazionali, associazioni e istituzioni. Il focus dei suoi interventi è sulla valorizzazione delle risorse umane e della community professionale. Privilegia metodi di intervento partecipativi e basati sul coinvolgimento attivo. A lungo professore a contratto presso diverse università, è autore di numerosi articoli pubblicati su riviste scientifico-professionali e blog divulgativi e coautore di una decina di volumi. Scopri di più
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