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Training, Management, Commercial, Professional Efficiency
IscrivitiL’interesse verso la Responsabilità Sociale d'Impresa (Corporate Social Responsibility) è crescente: viene sempre più citata ed è ormai un tema mainstream. Praticamente ogni azienda sembra presentare almeno un progetto dedicato e segue la tendenza a integrare le azioni di CSR con campagne promozionali di brand.

In ambito manageriale, si ritiene sempre più interessante il tema dello Shared Value . Questo concetto è stato descritto da Michael E. Porter e Mark Kramer in un loro articolo pubblicato nel 2011 sulla rivista Harvard Business Review. Veniva proposto come:
“L’insieme di politiche e pratiche operative che accrescono la competitività di un'impresa e contemporaneamente promuovono le condizioni economiche e sociali delle comunità in cui opera. La creazione di valore condiviso si concentra sull'identificazione ed espansione delle connessioni tra sviluppo sociale ed economico.”
Proprio per l’interessante collegamento tra Shared Value e Responsabilità Sociale d'Impresa, V. Kasturi Rangan, Lisa Chase e Sohel Karim hanno provato a ricercarne il grado di coerenza tramite una ricerca empirica, i cui risultati sono pubblicati qui. I risultati sono ancora degni di nota, soprattutto in un momento in qui l’impatto del COVID sta aprendo momenti di ripensamento sulle pratiche sociali e di business.
Secondo gli autori, la relazione tra SV e CSR è ancora debole. La maggior parte delle aziende sembra praticare una versione poliedrica della CSR, in cui semplici atti di filantropia (spesso correlata a vantaggi fiscali) possono essere collegati a forme di generica sensibilità ambientale. È rara la presenza di un’impostazione esplicitamente strategica e caratterizzata a livello valoriale.
Un approccio concreto per comprendere lo stato dell’arte è quello di utilizzare un modello osservativo che permetta la segmentazione dei diversi approcci. Gli autori suggeriscono questo diviso in tre approcci:
I programmi in questo caso non sono progettati per produrre profitti o migliorare direttamente le performance aziendali. Gli esempi includono: donazioni di denaro o di attrezzature a organizzazioni civiche, impegno in iniziative comunitarie e supporto per il volontariato dei dipendenti.
Secondo questo approccio, i programmi funzionano all'interno dei modelli di business esistenti per fornire benefici sociali o ambientali. L’obiettivo è supportare le operazioni di un'azienda lungo la catena del valore, spesso migliorando l'efficienza e l'efficacia. Pertanto possono, ma non sempre, aumentare le entrate, diminuire i costi o entrambe le cose. Gli esempi includono iniziative di sostenibilità che riducono l’impiego delle risorse o le emissioni; oppure investimenti nelle condizioni di lavoro dei dipendenti, nell'assistenza sanitaria o nell'istruzione, che possono migliorare la produttività, la fidelizzazione e la reputazione dell'azienda.
I programmi in questo teatro creano nuove forme di business specificamente per affrontare le sfide sociali o ambientali. Il miglioramento delle prestazioni aziendali, un requisito delle iniziative in questo teatro, si basa sul raggiungimento di risultati sociali o ambientali.
Interessante anche riflettere sull’insieme di vantaggi e svantaggi dei diversi approcci.
Ecco quanto sintetizzato dai ricercatori:
1. Focus sulla filantropia
Impatto sul business:
2. Miglioramento dell’efficacia operativa
Impatto sul business:
3. Trasformazione del modello di business
Impatto sul business:
Partendo da questa situazione eterogenea, gli autori ricordano quanto le aziende dovrebbero invece predisporre una piattaforma unificata, in grado di sostenere davvero uno Shared Value.
Vengono evidenziati quattro passaggi chiave:
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