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Training, Management, Commercial, Professional Efficiency
IscrivitiDiciamocelo subito qui in apertura: nel New Normal – chiamiamolo così con buona pace del Presidente Draghi – saremo diversi, diversissimi. Quello che ti propongo è di fare insieme un elenco di alcuni elementi di cambiamento, senza aver la pretesa di essere esaustivi. Proviamo anche ad interrogarci su cosa è possibile fare per far sì che questi cambiamenti abbiano un effetto positivo e duraturo sulla vita privata e lavorativa di ognuno di noi.

A dire il vero, ce l’aveva insegnato la mamma qualche annetto fa; ma a poco a poco per molti di noi l’attenzione nel compiere quest’operazione così quotidiana e apparentemente banale era scemata. Ma da un anno a questa parte è stato tutto un turbinio di sapone e studio del depliant del Ministero della Salute sulla corretta procedura da eseguire.
Per alcuni di noi il disagio è stato veramente forte. Una persona qualche tempo fa mi ha raccontato del suo lockdown in un bilocale con un bimbo di due anni, mentre lui e sua moglie dovevano continuare a lavorare da casa. Per altri lo sforzo è stato quello di trasformare l’idea di casa e quindi dell’uso degli spazi: ci sta una piccola scrivania? E due? Come facciamo a non darci “troppo” fastidio durante le call? Sono tornati di moda i paraventi, non se ne vedevano da decenni!
Siamo anche diventati partner lavorativi sentendo un* le riunioni dell’altr*. Abbiamo condiviso spazi, anzi abbiamo lottato per gli spazi. Per qualcuno è stato un momento di (ri)avvicinamento e di (ri)costruzione, mentre altri si sono accorti di non essere così attrezzati dal punto di vista emotivo per una convivenza forzata e si sono trovati a dover gestire un livello di conflittualità in crescita. Tutto questo solo tenendo in considerazione il fronte interno, a quello esterno ci pensiamo dopo.
Adesso, quasi come la Regina bianca di Alice, facciamo almeno sei cose impossibili prima di cena: un webinar veramente interattivo, una riunione virtuale che funziona, la spesa on line, utilizziamo lo SPID per controllare il nostro fascicolo sanitario, aggiorniamo il progetto del nostro gruppo con Trello e facciamo attività fisica con un’app o con gruppo virtuale.
Certo non è tutto rose e fiori, in alcuni momenti ci siamo dovuti trasformare negli IT Manager di noi stessi con tutti i dubbi del caso sulle connessioni, su come risolvere i capricci del laptop (ah, vi ricordo che spegnere e riaccendere è sempre una buona tecnica) ma in qualche modo ce l’abbiamo fatta.
Più di una volta ci troviamo a rimpiangere il mondo di prima in cui le relazioni lavorative e sociali erano principalmente di persona, ma se è vero che la comunicazione virtuale ci ha tolto qualcosa è anche vero che proprio grazie ad internet l’umanità ha avuto la possibilità di vivere in modo meno drammatico una pandemia.
Ma ci siamo accorti che è di nuovo primavera, la seconda più o meno in lockdown? Che potremmo fare un sacco di cose – scrivere un libro, imparare finalmente una nuova lingua o semplicemente sederci sul divano di casa in pace - ma che le scadenze lavorative, le deadline, incombono e fanno sì che il tempo lavorativo e quello personale si intreccino e i confini sfumino sempre più fino a scomparire? Certo che il lavoro, speriamo sempre più, agile non scomparirà e quindi un nuovo modo di concepire il tempo dovrà farsi strada prima di tutto a livello normativo e organizzativo. Qualcosa però rimane anche in capo a noi a cominciare dalla individuare quali sono i confini che vogliamo e possiamo mettere e iniziare a rispettarli.
Fermiamoci qui, sapendo che abbiamo escluso dalla nostra lista tanti elementi, alcuni anche molto seri: dal disagio di bambini/adolescenti, al problema della solitudine per arrivare a quello delle violenze domestiche.
Per approfondire gli aspetti trattati, consulta i programmi dei corsi:
*La fissità funzionale è un atteggiamento mentale che ci rende in grado di vedere soltanto le soluzioni che implicano l’impiego di oggetti nel modo più abituale o consueto. Si tratta di un tratto cognitivo che potrebbe mettere in pericolo la nostra capacità di ideare soluzioni nuove per risolvere un problema. (da Wikipedia)
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