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Sinergia, fiducia, comunicazione

05/10/2015

Nel pensare all’argomento di questo numero ossia al consolidamento come processo di convergenza verso qualcosa di più forte e solido, ho subito fatto un collegamento all’Habit 6 di The 7 Habitsof Highly Effective People: Sinergizza.

Alla domanda su cosa sia la sinergia, Stephen Covey risponde in modo chiaro: “Sinergia significa che l’intero è più grande della somma delle parti, uno più uno dà come risultato tre o più”; aggiungerei che l’essenza della sinergia sta nell’attribuire valore alle differenze, valorizzando i punti di forza e limitando i punti di debolezza.

Quando la sinergia funziona davvero, si crea un contesto in cui si determinano nuove idee, nuovi obiettivi, condivisi e comuni. In un contesto aziendale questo si traduce in una spinta che porta l’azienda verso una crescita più rapida, in modi che nessuno avrebbe potuto immaginare. L’entusiasmo crea un movimento verso il nuovo che a sua volta crea una cultura innovativa, positiva, creativa: una parte acquisisce il meglio dall’altra, determinando visioni nuove, più avanzate, più durature, più capaci di resistere alle nuove sfide del mercato.

Maggiore è l’impegno per la ricerca di soluzioni, più sincera è la partecipazione all’analisi dei problemi, maggiore sarà la creatività che si potrà liberare. Pensandoci bene questo approccio ha molti punti in comune con la visione teorica alla base del successo dell’approccio Kaizen, che dal Giappone ha cambiato radicalmente il modo di vedere l’organizzazione industriale nel mondo.

Certo la sfida del processo creativo per creare qualcosa di più solido, che sostenga meglio le sfide che si hanno davanti, richiede grande sicurezza nelle proprie capacità. Ci vuole spirito d’avventura per lasciare le vecchie visioni, accettare il punto di vista degli altri e trovare una via alternativa. Si deve abbandonare la propria comfort zone per affrontare un territorio nuovo, inesplorato; con una bella immagine Covey ci dice che per fare tutto questo occorre avere una immagine di sé solida, che permetta di mettere in discussione le proprie idee senza per questo far vacillare la fiducia nelle proprie capacità.

Nei processi di consolidamento ci deve essere una vera apertura verso la comprensione delle esigenze di tutti, perché la finalità è creare qualcosa di più solido, duraturo nel tempo, innovativo; in questa situazione, la noia lascerà il posto all'eccitazione, le persone saranno aperte alle opinioni altrui, ognuno porterà le proprie intuizioni e punti di vista: una nuova visione comune prenderà forma.

La comunicazione e la fiducia sono alla base della sinergia: in situazioni di poca fiducia la comunicazione sarà difensiva e caratterizzata da un linguaggio quasi legale, chiuso, poco efficace. Anche in situazioni intermedie di maggiore fiducia la comunicazione sarà rispettosa, ma le persone eviteranno confronti sgradevoli, non approfondiranno i loro punti di vista. Questa è la base del compromesso, una forma di interdipendenza al ribasso. Solo quando la comunicazione è trasparente e il livello di fi ducia alto possiamo parlare di sinergia ed il cambio di passo sarà immediato, la soluzione che si produrrà sarà la migliore di tutte e le parti in causa troveranno realmente gratificazione.

C’è sempre un’alternativa alla nostra visione e a quella ”opposta”: un approccio aperto win-win e una comunicazione che cerchi di capire realmente l’altro, permetteranno di “consolidare” la soluzione migliore per tutte le parti coinvolte.

Mario De Luca

Mario De Luca
FranklinCovey Division Director

twitter@madeluc