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Training, Management, Commercial, Professional Efficiency
IscrivitiIl tuo profilo (o quello del tuo Store Manager) è lo stesso di 5 anni fa? Usi ancora gli stessi parametri per valutare le performance? Ciò che guida le decisioni è ancora la quantità di pezzi per scontrino?
Forse stai sbagliando approccio. Ecco perché.
L’esperienza di acquisto del cliente non è più individuabile in un momento: è un percorso – anzi, una storia - quello che più tipicamente avveniva con la vendita di servizi complessi. È il motivo per cui si riconosce ormai universalmente che non è più il prodotto ad essere al centro, ma il cliente.
Quanta formazione dedicata al prodotto - che è fugace - e quanta alla capacità di comprendere il cliente - che è per sempre?
L’esperienza in store in questo contesto risulta ancor più fondamentale in quanto parliamo di Human Touch: il contatto umano in cui il consumatore diventa cliente, persona. E possiamo costruire una storia che parta dalle sue esigenze. Per far questo è fondamentale far sì che ciascuno, in breve tempo, sia capace di costruire una relazione. Non una transazione economica ma una relazione che preveda uno scambio, del tempo ed emozionipositive.
Come mai ancor oggi in tanti store le persone entrano enon si sentono accolti, riconosciuti, benvenuti?
“Trattate i vostri dipendenti come volete che trattino i vostri clienti”
S.R.Covey
La customer centricity passa dall’employee centricity. S.Rogers, L.Rinne e S.Moon nel loro libro "Leading Loyalty" identificano 3 principi chiave che un Leader in store deve incarnare e trasmettere ai propri collaboratori.
Perché principi e non solo comportamenti? Perché è importante che i comportamenti siano autentici e non indotti, sentiti e non costretti.
Se dovesti valutare i tuoi store manager su quanto sono in grado di incarnare e insegnare ai loro dipendenti questi principi, quale sarebbe il loro punteggio?
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