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Nell'era digitale in cui le aziende operano, e con le controversie geopolitiche che ci troviamo ad affrontare, la sicurezza informatica è diventata una priorità fondamentale. I dati sensibili e le informazioni aziendali sono sempre più vulnerabili agli attacchi cibernetici e le conseguenze possono essere devastanti per le imprese.
In questo contesto, investire nella sicurezza informatica e formare i dipendenti sulle buone pratiche diventa essenziale per garantire la resistenza delle infrastrutture aziendali.
Come afferma Mary N. Chaney, esperta di sicurezza cibernetica, "La cyber security è molto più che una questione tecnologica; è una questione di gestione del rischio." Un rischio da cui nessuno è escluso. Infatti, secondo il rapporto annuale di Verizon sulla sicurezza, il 43% degli attacchi cibernetici nel 2021 è stato mirato alle piccole imprese (Fonte: Verizon, 2021) e il costo medio di una violazione dei dati aziendali è aumentato del 10% nell'ultimo anno, raggiungendo i 4.24 milioni di dollari. (Fonte: IBM Security, Cost of a Data Breach Report, 2021).
Si potrebbe pensare che le aziende debbano migliorare le proprie tecnologie – e certamente, ciò è necessario - ma è sullo “Uman Factor” che le imprese dovrebbero intervenire perché, come afferma Bruce Schneier, esperto di sicurezza informatica, "La sicurezza è un processo, non un prodotto."
In effetti, gli errori umani rappresentano la causa del 23% delle violazioni di sicurezza (Fonte: IBM Security, Cost of a Data Breach Report, 2021).. La formazione dei dipendenti diventa quindi cruciale per mitigare questo rischio. Una forza lavoro consapevole è dunque la prima linea di difesa contro gli attacchi. La formazione può prevenire errori umani e comportamenti rischiosi.
È proprio qui però che risiede un problema annoso: come rendere responsabili e consapevoli i lavoratori sull’importanza di certe pratiche per difendere l’azienda da possibili attacchi informatici?
Occorre vivisezionare il problema e capire quali sono le difficoltà che si riscontrano nel processo formativo per poter rendere effettivamente efficace la formazione sulla cyber security.
Spesso i dipendenti non sono pienamente consapevoli delle minacce cibernetiche e dei rischi associati. La mancanza di consapevolezza, infatti, può rendere difficile identificare situazioni potenzialmente pericolose e, di conseguenza, far considerare ai lavoratori la formazione in questo ambito sostanzialmente inutile.
Occorre poi che la formazione contrasti efficacemente la “resistenza al cambiamento”. Alcuni dipendenti potrebbero resistere al cambiamento e alle nuove pratiche di sicurezza, soprattutto se percepite come restrittive, intrusive, noiose, lunghe o difficili. La formazione dovrebbe, dunque, affrontare queste resistenze una ad una, promuovendo una cultura della sicurezza positiva.
Se la formazione sulla cyber security è noiosa o troppo tecnica, i dipendenti possono perdere interesse e non assimilare pienamente le informazioni. È cruciale, quindi, rendere la formazione coinvolgente, semplice e rilevante. Per fare ciò occorre argomentare e selezionare con attenzione i contenuti del corso di formazione, prendendo alcuni accorgimenti che facciano entrare nel vivo della discussione.
Le esigenze di formazione possono variare tra dipendenti con ruoli diversi. Un approccio generico, - efficace per chi si approccia al tema - potrebbe non coprire tutte le sfaccettature delle responsabilità e dei rischi specifici a cui sono esposti i diversi reparti che intendono affrontare il tema più verticalmente.
La mancanza di simulazioni pratiche o di esercitazioni può rendere difficile per i dipendenti applicare le conoscenze acquisite durante la formazione nella vita reale.
L’utilizzo di strumenti didattici non interattivi può influire negativamente sull'efficacia della formazione, a causa della specificità dei contenuti in tema di cyber security. L'uso di metodi e risorse aggiornate e multimediali, combinate alle abilità dialettiche dei formatori, sono quindi cruciali per mantenere l'interesse e la rilevanza.
Per quanto i corsi preregistrati e resi disponibili attraverso piattaforme online consentano ai partecipanti di accedere ai materiali di formazione quando è più conveniente per loro, eliminando quindi la necessità di seguire sessioni in aula o in orari prestabiliti, è comunque possibile affermare che, rispetto alla cyber security, l'interazione continua e diretta tra formatori e lavoratori facilita la discussione spontanea, il coinvolgimento e la risoluzione immediata dei problemi.
In conclusione, è fondamentale affrontare queste sfide, progettando corsi fortemente ingaggianti, con metodologie didattiche efficaci.
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