AI Act: cosa prevede la normativa europea sull’Intelligenza Artificiale e cosa devono fare le aziende
Pubblicato il 13/04/2026
Il AI Act segna una svolta storica: è il primo quadro normativo al mondo pensato per regolamentare l’uso dell’Intelligenza Artificiale in modo sicuro, trasparente e responsabile.
Entrato in vigore il 1° agosto 2024, sarà pienamente applicabile dal 2 agosto 2026.
Per le aziende, il tempo per prepararsi è già iniziato.
AI Act: cosa cambia per imprese e professionisti
La normativa introduce un approccio innovativo basato sul rischio dei casi d’uso: non è la tecnologia a essere vietata o consentita, ma il modo in cui viene utilizzata.
Questo significa che:
- lo stesso sistema AI può essere ammesso o vietato a seconda del contesto;
- le aziende devono dimostrare la conformità dei sistemi AI;
- aumenta la necessità di tracciabilità, governance e controllo dei dati.
Chi non si adegua rischia non solo sanzioni, ma anche di sviluppare soluzioni non commercializzabili nel mercato europeo.
Perché adeguarsi all’AI Act oggi
Prepararsi in anticipo all’AI Act consente di:
- ridurre rischi legali e reputazionali;
- integrare la compliance AI by design nei progetti;
- sviluppare competenze su normativa, governance e standard internazionali;
- rafforzare fiducia e competitività sul mercato.
L’AI Act non è solo un vincolo normativo, ma una leva per costruire un’AI affidabile e sostenibile.
I corsi Cegos per la compliance all’AI Act
Per supportare aziende e professionisti, Cegos propone percorsi formativi dedicati alla regolamentazione dell’Intelligenza Artificiale.
Compliance AI Act e normativa ISO
Un corso per comprendere in modo chiaro e operativo:
- requisiti dell’AI Act;
- standard internazionali;
- modelli di governance dei sistemi AI.
Accessibility Act – creare documenti digitali accessibili
Un percorso focalizzato sulla conformità all’European Accessibility Act, con applicazioni pratiche per contenuti e documenti digitali.


