Inside Sales: vendite complesse gestite da remoto

Come intervenire quando il metodo non basta
Nell’ambito dell'Inside Sales con della vendita telefonica di servizi complessi, non è raro trovarsi in una situazione paradossale: team formati, strumenti presenti, cultura collaborativa… e risultati che non arrivano. Quando questo accade, la tentazione di agire sulla pressione o sulla struttura è forte.
Ma c’è un’altra strada: rivedere il modello di coordinamento con lucidità, continuità e attenzione ai diversi profili.
Il problema non è solo il lavoro da remoto
La distanza fisica non è necessariamente un ostacolo. Il vero rischio sta nella distanza operativa: la mancanza di occasioni strutturate per rivedere priorità, dare senso alle azioni e mantenere un ritmo coerente tra le persone.
In particolare, nelle vendite telefoniche complesse — che richiedono personalizzazione, ascolto attivo, follow-up accurati — la qualità del coordinamento incide direttamente sulla qualità dell'azione commerciale.
Il coordinamento operativo nei team di vendita telefonica: struttura, ritmo, prossimità
Vendere servizi complessi al telefono richiede metodo, ascolto e una continuità d’azione che raramente nasce in modo spontaneo. Il coordinamento del team non è più solo una funzione di “gestione”: è un motore ritmico, che va impostato e mantenuto con attenzione.
1. Partire dalla segmentazione interna
Non tutti i professionisti commerciali partono dallo stesso punto. Una segmentazione operativa, basata su comportamenti osservabili, può aiutare il coordinamento quotidiano.
Una proposta utile si basa su quattro profili:
- Non allineato – bassa adesione al ruolo, evitamento, scarsa iniziativa
- Junior operativo – motivato, ma con bisogni di guida e struttura
- Intermedio autonomo – affidabile, ma ancora bisognoso di direzione
- Senior proattivo – guida il proprio lavoro e genera valore anche per gli altri
Per identificare il profilo si possono utilizzare domande semplici ma mirate, riguardanti l’uso degli strumenti digitali, la partecipazione ai momenti di team, l’iniziativa outbound, la capacità di auto-valutarsi.
Una matrice per capire dove intervenire
Una chiave utile per leggere la situazione è adottare una matrice a due assi:
- Asse orizzontale: tipologia di presenza → In sede / Ibrida / Remota
- Asse verticale: grado di autonomia operativa percepita → Bassa / Media / Alta
Questa griglia consente di identificare il tipo di supporto e regia da attivare in ciascuno dei 9 quadranti:
| Autonomia ↓ / Presenza → | In sede | Ibrido | Remoto |
| Alta | Coaching tra pari, momenti settimanali di revisione e apprendimento tra colleghi | Obiettivi trimestrali condivisi, check settimanali, dashboard operative | Monitoraggio autonomo con retrospettive mensili e confronto tra pari |
| Media | Affiancamenti mirati, rinforzo metodologico, pianificazione operativa condivisa | Daily brevi e regolari, simulazioni, revisione casi reali | Coaching individuale, planning settimanale, alert operativi |
| Bassa | Routine strutturate, supervisione diretta, obiettivi a breve termine | Presenza obbligatoria per cicli di onboarding e riallineamento | Tutoraggio intensivo, supporto continuo, pairing operativo |
Coordinare non vuol dire uniformare.
Uno dei rischi più comuni è adottare modalità identiche per profili differenti. La matrice non serve a etichettare, ma a personalizzare l’azione di coordinamento in modo coerente con il contesto e con le esigenze operative reali.
2. Una settimana operativa ibrida: schema e logiche
Nel caso di un team con tre giornate in presenza su cinque, si può costruire un modello settimanale che alterna ritmo collettivo e focalizzazione individuale:
| Giorno | Modalità | Attività principale |
| Lunedì | Presenza | Kick-off settimanale: allineamento su obiettivi e lead |
| Martedì | Remoto | Azioni outbound, aggiornamento CRM, contatti diretti |
| Mercoledì | Presenza | Affiancamenti, roleplay, revisione casi reali |
| Giovedì | Presenza | Attività su clienti attivi, proposte condivise |
| Venerdì | Remoto | Auto-valutazione, chiusura settimana, recap online |
La chiave è rendere ogni giornata visibile e finalizzata, non solo “occupata”.
3. Il ruolo del coordinatore nel modello ibrido
Il team leader o coordinatore ha tre compiti principali:
- Curare la regia settimanale: pianificare, comunicare in anticipo, creare aspettative coerenti
- Essere presente nei momenti chiave: osservare, dare feedback rapidi, proporre aggiustamenti
- Coltivare visibilità nei giorni remoti: mantenere touchpoint leggeri ma efficaci (es. check-in, brevi retrospettive), usare il CRM come strumento di allineamento e non solo di reporting
In parallelo, va mantenuta una logica differenziata per profili, evitando sia l’autonomia eccessiva senza monitoraggio, sia il micro-management immotivato.
In sintesi
Coordinare un team di vendita telefonica in modo efficace non significa “essere presenti”, ma progettare la presenza: nei tempi, nei modi, nelle interazioni.
È questa la differenza tra una routine commerciale che si limita a inseguire lead e una struttura che li trasforma in opportunità concrete.








