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Risk management: l'essenza di un Project Leader

01/04/2016

Essere sempre un passo avanti a qualsiasi evento, positivo o negativo che sia, è la vera essenza di un Project Leader. Quali sono gli elementi fondamentali per un ottimo risk management?

#01 Considera il rischio come variabile strategica

Dobbiamo iniziare a considerare l’elemento “rischio” come una variabile strategica nella gestione di qualsiasi attività lavorativa, che sia legata alla gestione dei progetti o ad abituali attività lavorative. Le organizzazioni moderne eccellono in questa gestione perché solo una visione del futuro può permettere di raggiungere il traguardo per primi.

Molte volte sentiamo dire, nel mondo dello sport, ma anche in ambito lavorativo, che quello sportivo o quell'imprenditore è sempre un passo avanti agli altri: un elemento che indica la possibilità di valutare il più velocemente e correttamente gli scenari futuri per elaborare la risposta più adeguata, senza dimenticare di valutare tutti i rischi collegati alle proprie decisioni. Come diceva Tony Blair durante il World Business Forum 2011, “Non è importante prendere una decisione ma è importante prendere quella giusta”.

#02 Impara ad individuare velocemente i segnali deboli

Ci sono segnali che indicano in maniera sostanziale l’avvicinarci di un rischio che potrebbe avere un impatto devastante sulla buona riuscita di un progetto: è quindi fondamentale imparare a riconoscerli.

Non esiste purtroppo un algoritmo matematico che permetta al Project Manager di individuare facilmente questi segnali deboli, chiamati in gergo con l’appellativo di sentinella: di volta in volta bisogna valutare correttamente quale possa essere quell’elemento che permetterà di anticipare il verificarsi della “catastrofe”. Di certo si deve partire dal circoscrivere correttamente il perimetro del rischio specifico, valutare quale sia lo scenario di avvicinamento dell’evento negativo ed infine individuare la fase di non ritorno, ovvero il momento in cui il rischio sta per manifestarsi in tutto il suo impatto, per attivare di conseguenza la relativa contromisura.

Qui deve emergere, nella sua interezza, la propensione del Project Manager alla misurazione dei principali fenomeni da gestire e quindi riportare queste misurazioni a dei veri e propri KPI (quando questo è possibile) o valutazioni qualitative di sentinelle pronte ad indicare l’avvicinamento del pericolo.

#03 Pianifica possibili contromisure per rischi specifici

Per focalizzarsi sulla gestione di contromisure che siano le più adeguate rispetto ai rischi specifici, il Project Manager deve concentrarsi sui costi-benefici di tali contromisure, deve ipotizzare i rischi collaterali causati dalla loro implementazione, deve individuare gli owner della gestione delle singole contromisure. Tutti elementi fondamentali per chiudere il cerchio sul risk management e che presuppongono l’attitudine del Project Manager verso la pianificazione e il controllo della corretta messa a terra delle azioni di copertura dei rischi.

Il Project Manager deve essere capace di pianificare ciò che deve essere realizzato e di controllare il reale scostamento tra pianificato e realizzato, impostando di fatto delle azioni correttive per evitare il ripetersi di errori già commessi.

Ecco che torna in auge il sempre attuale concetto tanto caro a William Deming, il perno fondamentale di ogni azione manageriale all’interno di un progetto: il ciclo del PDCA, che può trasformare un timido gestore di progetti in un Project Leader capace di dirigere anche i progetti più complessi.

Luca Gelmetti
Innovation & Industry 4.0 Consultant