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Il coaching nella società liquida

19/06/2015

Secondo la definizione riportata sul sito ICF – International CoachFederation, il coaching viene definito come un rapporto di partnershipcon il cliente (coachee) che, attraverso un processo creativo, stimola la riflessione, ispirandolo a massimizzare il proprio potenziale personale e professionale.

Il passaggio da uno stile di conduzione della sessione di coaching attenta all’applicazione del metodo, ad una più orientata sul piano emozionale, sta caratterizzando come non mai nella sua storia la vocazione liquida del coaching stesso. L’immediata conseguenza è che le sue macro-aree iniziano ad avere significati meno netti rispetto ad un passato recente.

Ha senso parlare ancora di life coaching e business coaching, quando la liquidità del worklife balance ha annullato i già labili confini dei due mondi?

Lavorare con le emozioni del coachee per superare i suoi blocchi operativi diventa oggi un fattore di successo del percorso stesso. Le tecniche di laser coaching ad esempio, rappresentano la liquidità in azione per una rapida trasformazione comportamentale senza traumi, efficaci perché in movimento con il coachee e non in attesa che quest’ultimo vi si adatti. Il concetto di coaching liquido, come molti coachee nella loro vita personale e molte Direzioni HR con una capacità di vision sistemica hanno oggi iniziato a percepire, passa da vita legata al percorso a percorso legato alla vita, con lo stesso atteggiamento di chi approccia al concetto di igiene alimentare a differenza della dieta, usando la bussola al posto dell’orologio.

In una società liquida che richiede approcci formativi liquidi per lo sviluppo della persona, è giunto il momento di parlare di mindfitness oltre che di mindfulness? Se la risposta è sì, allora è sulla parola balance che dovrà agire e lavorare il coaching, con tutta la sua capacità di liberare potenziale emozionale al fine di convertirlo in energia produttiva. Non avrà più senso pensare di utilizzare le leve del coaching per indirizzare lo sforzo del coachee a lavorare solo ed esclusivamente sulla parola worklife. Sarebbe come avere la pretesa di voler dare forma all’acqua.

Ciro Magni
4Change - Partner Cegos