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L'evoluzione vera è solo quella consapevole

20/04/2015

In questo primo numero di “Beyond Knowledge – Learning Future by Cegos” abbiamo deciso di puntare i riflettori sullaPersonae, direi, non poteva essere diversamente.

La Persona, talvolta chiamata Capitale Umano, talvolta Risorsa, talvolta Lavoratore, talvolta, appunto Persona. Perché?

La parola Persona mi pare la più giusta per evidenziare la dicotomia tra l’aspetto professionale e l’aspetto personale di un singolo individuo, per evidenziare un tema molto spesso sottovalutato, ovvero che dentro ogni professionista esiste una Persona che ne determina non solo i tratti essenziali, derivanti dal carattere, dai valori, dalle esperienze e dalle attitudini, ma ne determina anche la capacità di evolversi e restare sexy (mi si passi il termine…), in un mercato del lavoro che è davvero in frenetica e continua evoluzione.

E l’espressione “mercato del lavoro” si fonde sempre più con l’espressione “mondo reale” se consideriamo l’influenza che la vita professionale ha sull'esistenza di un individuo. Non mi riferisco solo ad aspetti economici, legati alla capacità di produrre reddito, ma alla capacità della sfera professionale di influenzare “nel profondo” l’esistenza di ognuno. Il tipo di lavoro, i colleghi, la tensione a cui si è sottoposti, i ritmi legati all’attività svolta, l’ambiente circostante, persino, estremizzando, la posizione della scrivania all'interno di uno stesso ufficio.

La Persona riempie il Professionista e lo caratterizza.
La Persona, come già precisato poco sopra, è fatta di carattere, esperienze, valori e attitudini; il professionista, nasconde dentro sé tutto questo e lo arricchisce con le conoscenze, le capacità e le competenze. La capacità stessa di acquisire conoscenze, trasformarle in capacità e successivamente in competenze dipende essa stessa dai tratti personali, ma oggi questa capacità non è più un optional, bensì fortemente richiesta. Quanti di voi acquisterebbero un auto senza gli alzacristalli elettrici? O senza l’aria condizionata? Eppure, fino a poco tempo fa questi due elementi erano considerati opzionali al momento dell’acquisto di un’automobile.

Esistono Persone che hanno, molto spiccata, la capacità di acquisire conoscenze, capacità e
competenze, derivando essa dalla curiosità, dalla cultura familiare, dall'ambiente circostante e così
via, così come esistono, invece, persone che hanno difficoltà, non tanto ad acquisirle, ma a comprendere l’importanza di tale arricchimento.
Allora è necessario agire in due modi diversi rispetto a queste due tipologie di Persone. Con le prime sarà necessario spronare, suggerire, indirizzare, chiarire e verificare, con le seconde sarà necessario proporre, domandare, al limite orientare. In entrambi i casi è doveroso mettere a disposizione risorse economiche per eliminare alibi e facilitare la comprensione di quanto questa “evoluzione costante nel tempo” sia determinante nella sfera professionale, ma anche nella vita reale.

Molto spesso, però, la visione di breve e di lungo periodo si scontrano. Un benefit, un aumento di stipendio, un nuovo ruolo hanno impatto sulla vita dell’individuo da domattina; un corso di formazione, un training on the job, un percorso di coaching, il tutoring eseguito da un collega esperto ha, forse, molto più valore, ma rilascia i suoi effetti in maniera molto più diluita nel tempo. Spesso le Persone, lasciate sole nella decisione sottovalutano l’importanza degli aspetti dei quali non possono apprezzare subito il beneficio; quel che è vero, però, è che per tutte le ultime cose che ho menzionato (ma potrei fare un elenco molto più nutrito) l’effetto di gratificazione è più duraturo e i benefici non si svalorizzano nel tempo.

Mi rivolgo dunque ai Responsabili delle Risorse Umane, in particolare ai Responsabili della Formazione e Sviluppo delle Risorse Umane ed anche alle Persone.

Ai primi vorrei che arrivasse il messaggio di quanto sia importante non solo destinare risorse economiche alla formazione – sono consapevole di come negli ultimi anni il budget a disposizione sia sempre più limitato - ma anche di svolgere l’importante ruolo di sensibilizzazione delle Persone verso la propria evoluzione professionale. Rispetto al primo punto rivolgo un invito a cercare di arricchire la formazione ricorrendo a strumenti sempre più efficienti ed altrettanto efficaci (ad esempio la formazione blended), riducendo gli sprechi (ad esempio le gite aziendali travestite da team building).

Ai secondi vorrei che arrivasse un messaggio di proattività, relativamente all’importanza di prendersi cura della propria evoluzione professionale e al tenere gli occhi aperti per apprendere ogni qual volta ve ne sia l’opportunità. Vorrei che arrivasse un messaggio di attenzione a non confondere un vantaggio immediato, ma deperibile, con un beneficio di lungo periodo ma duraturo. Vorrei che arrivasse un messaggio ed un invito ad essere demanding rispetto ai propri responsabili per non evitare che il tempo passi invano e senza lasciare traccia sullo spessore professionale della Persona.

Emanuele CastellaniEmanuele Castellani
Amministratore Delegato
Cegos Italia
twitter@ECastellani