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Analisi dei bisogni formativi: una soluzione facile per un tema complesso

20/04/2015

Oggi si sente parlare spesso di complessità: la complessità dei comportamenti umani, la complessità del mercato, la complessità delle organizzazioni. In realtà il motivo per cui soltanto ora si è arrivati a studiare sistemi complessi è molto semplice: la tecnologia ha reso immediata l’elaborazione di grandi quantità di dati ed ha permesso di entrare in contatto velocemente e contemporaneamente con molte persone.

In ambito formativo, rappresentare e gestire la complessità di persone e organizzazioni assume un ruolo chiave per garantire il successo delle Imprese all’interno di un mercato globale sempre più competitivo.
Ed in azienda l’individuo è il primo elemento di complessità. Ciascuno di noi è unico, agisce a suo modo le proprie capacità per giungere alla performance ed ha specifici bisogni formativi.

Un secondo livello di complessità è costituito dalla molteplicità dei soggetti coinvolti in un’organizzazione, ciascuno con la propria responsabilità e una propria visione, anche in merito alle proprie necessità formative.

Per superare i modelli tradizionali che ragionano per macro obiettivi e governare la complessità la Direzione HR dovrebbe colmare la distanza con la linea per entrare in contatto diretto con tutte le persone dell’azienda e superare le percezioni individuali riconducendole a modelli omogenei.

In questo quadro si rende necessario un supporto che non solo consenta l’individuazione dei reali bisogni formativi, ma offra l’opportunità condividere i risultati attraverso la partecipazione ed il confronto tra Direzione HR, manager e Persone.

In collaborazione con Cegos, abbiamo lavorato in questa direzione ed abbiamo messo a punto uno strumento di analisi dei bisogni formativi: il TNA (Training Needs Analysis).

Derivato dalle metodiche di assessment, il TNA usa strumenti che elaborano una rapida mappatura dei bisogni formativi attraverso il diretto coinvolgimento di tutta la popolazione obiettivo.

Questa mappatura può essere utilizzata come oggetto di confronto tra Direzione HR e Manager e tra manager e collaboratori per attivare un processo di dialogo e coinvolgimento che sarà la base per progettare e pianificare le azioni formative.

Inoltre, i risultati del TNA costituiscono uno stimolo ed una guida efficace ad iniziative di autoformazione da intraprendere singolarmente o, per quanto possibile, con il sostegno dei manager.

In sintesi, guidati dall’esperienza e sostenuti dalle nuove tecnologie è possibile rappresentare e governare la complessità dei bisogni formativi di un’intera organizzazione.

Guardare alla complessità non deve necessariamente essere costoso e complicato, a volte, può essere semplice come accendere il nostro smartphone.

Flavio Gallo
InAudio - Partner Cegos