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Storytelling: la bellezza di comunicare attraverso i racconti

16/01/2017

L’arte della narrazione è antica come la storia umana. E’ parte integrante del sapere delle culture ed è carezza rassicurante e stimolante di qualsiasi infanzia. Attraverso le fiabe, da piccini, abbiamo imparato a conoscere il mondo, a darci risposte sui suoi avvenimenti, ad abbozzare le prime forme di socializzazione.

Eppure in questi ultimi anni lo storytelling c’è stato presentato, spiegato, circoscritto come l’ultima frontiera dell’efficacia comunicativa. Come se fino a ieri nessuno di noi avesse raccontato o ascoltato racconti. Una buzz-word che, inutile negarlo, è molto di moda. Ma diversamente dalle mode, per la sua profondità semantica e per il suo potere di influenza, non merita di essere al centro di qualche evento spot in attesa che lasci il posto al prossimo trend gestionale.

Storytelling come leva strategica e motivazionale

Lo storytelling, inteso come l’arte di raccontare attraverso storie, può diventare una leva strategica e motivazionale nelle organizzazioni che hanno lo sviluppo e la motivazione delle proprie persone al centro. Senza retorica né sicumera spicciola, la narrazione d’impresa (intesa quest’ultima come evento significativo, epico, disruptive) è un’importante regola d’ingaggio verso i propri clienti. A partire da quelli interni all'organizzazione, le persone che le organizzazioni le animano, le identificano, le aiutano ad evolvere.

Ecco perché l’HR management di organizzazioni moderne, punti nevralgici di cambiamento costante, di crescenti fluidità culturali e di innovazioni inevitabili può trovare nei racconti valide leve per:

  • socializzare le scelte di business
  • favorire il senso di appartenenza
  • migliorare la condivisione e la diffusione di know how e performance
  • celebrare i successi
  • capitalizzare le esperienze

La tanto decantata leadership trova il suo terreno più fertile nell'esempio di chi affidabilità, impegno e autorevolezza la trasmette attraverso il racconti dei propri successi, ma anche delle proprie fatiche e delle personali imprese.

Ecco perché non è un passo impudente se un HR Manager arriva ad interpretare lo storytelling come uno strumento per dare ai fatti aziendali, ai meccanismi gestionali e ai principi manageriali una struttura distory-experience. Ovvero se riesce a dare all'esperienza che vuole far vivere un disegno che i collaboratori aziendali possano far proprio per crescere, traguardare risultati e porsi nuovi obiettivi.

Perché, ricordiamocelo: quello che ci ha permesso di arrivare dove siamo oggi, non ci permetterà di arrivare più in alto ancora. Per aggrappare nuove mete dobbiamo metterci ancora più in gioco, allargare il periplo della nostra zona di confort, interiorizzare esperienze e racconti che ci raccontino il vero e l’autentico. Abbracciare un’aurea dove l’identificazione con un racconto o con un personaggio è l’unica forza propulsiva in grado di  trasformare spunti narrativi in stimoli relazionali, strategici e di sviluppo del business.

Paola Lazzarini
Senior Consultant Cegos Italia