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Project Manager si nasce o si diventa?

29/02/2016

Molte volte mi trovo a ragionare sul ruolo del Project Manager, spesso avvolto da un alone di mistero. In molte realtà aziendali questo ruolo strategico non viene riconosciuto; di conseguenza ci sono persone che si trovano a gestire progetti anche complessi senza sapere di essere un vero e proprio Project Manager.

Per molto tempo mi sono cimentato in questo ruolo e sono sempre più convinto che sia uno dei più affascinanti che una persona possa ricoprire all'interno delle organizzazioni aziendali.

Essere Project Manager è prima di tutto uno status mentale che nasce non solo dalla profonda capacità di pianificazione e controllo, ma anche dall'attenzione ai particolari, senza mai dimenticare la big picture che deve sempre rappresentare la via maestra.

Ma è forse l’attitudine legata alla gestione dei rischi a rappresentare la massima espressione di quello che un Project Manager si trova a gestire quotidianamente. Se il rischio rappresenta una costante nella vita professionale del Project Manager, se “prevenire è meglio che curare”, essere sempre un passo avanti a qualsiasi evento, positivo o negativo che sia, indica la vera essenza di un project leader. Anche se per qualcuno è una qualità innata, la capacità di gestire i rischi è un’attitudine che va allenata: io sono un forte sostenitore del concetto “project manager si diventa!

Quali sono allora i consigli per un ottimo risk management?

  1. Considera il rischio come variabile strategica
  2. Impara a individuare velocemente i segnali deboli
  3. Pianifica possibili contromisure per rischi specifici




Luca Gelmetti
Innovation & Industry 4.0 Consultant