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Nuovi trend: il consolidamento

05/10/2015

È utile ed affascinante soffermarsi a riflettere sui trend evolutivi ed ho avuto occasione di farlo durante l’ultimo Meeting del Cegos International Committee di Giugno. Alcuni trend sono facilmente osservabili, quindi interpretabili senza troppe difficoltà, altri sono nascosti e vanno intuiti interagendo e scambiando idee con altre persone. Durante questo incontro un tema in particolare mi ha coinvolto, al punto di decidere di dedicarvi questo terzo numero: il consolidamento.

Con questo termine abbiamo inteso tutto ciò che ha a che fare con processi talvolta anche complessi, spontanei, indotti, in genere innovativi, di convergenza, aggregazione, radicamento e abbattimento delle barriere, per ottenere qualcosa di più forte, solido, resiliente, duraturo e talvolta anche più semplice.

Occuparsi di consolidamento è coerente con i numeri precedenti, dedicati al tema della Consapevole Evoluzione e della Formazione Liquida.

Il consolidamento è un trend osservabile a livelli differenti.

1 In ambito internazionale, c’è una tendenza a convergere verso progetti concepiti centralmente e successivamente demandati alle unità locali: l’ormai celebre glocalization.

2 In ambito aziendale, le operazioni di fusione e acquisizione sono molto frequenti per innescare il virtuosismo delle sinergie.

3 Relativamente alla relazione-cliente, la diffusione delle “buone pratiche” spinge ad un miglioramento che nasce dal desiderio di tradurre in maniera empirica un successo già accaduto e ipoteticamente replicabile.

4 Dal punto di vista relazionale, la creazione di network uniti solo a livello virtuale, ma altrettanto efficaci, consente di velocizzare processi di espansione, crescita e sviluppo.

5 In tema di culture, queste si diffondono mescolandosi e condividendo sempre più elementi tra loro; in questo modo si rafforzano modelli prevalenti e via via più ampi e diversificati.

Stiamo parlando di un consolidamento che può essere dunque di tipo geografico, progettuale, relazionale, di processo o di performance. Abbiamo identificato il consolidamento, lo abbiamo descritto e lo abbiamo valutato. Ci siamo chiesti poi se e in che modo nel nostro settore si sia al passo rispetto a questo trend e in che modo, giocando il nostro ruolo, possiamo seguirlo e spingerlo.

Sicuramente, per quanto riguarda l’ambito internazionale, osserviamo il diffondersi di mindset che conducono alla realizzazione di progetti studiati per abbracciare più Paesi, che devono essere realizzati in tempi brevi (reattività), in maniera omogenea (coerenza), rispettando KPI condivisi (misurabilità), e linee strategiche aziendali (strategia), raccogliendo l’abituale consenso da parte di partecipanti (engagement) e committenti (satisfaction), ricalcando la cultura aziendale e le aspettative dei vari stakeholder (customizzazione).

Le grandi multinazionali sono all’avanguardia in questo ambito e cercano partner capaci di prendersi in carica queste milestones per garantire l’efficacia del progetto. Va di pari passo l’esigenza di avere un interlocutore che gestisca non solo l’unità locale ma l’azienda nel suo insieme, capace di innovare ma anche di riproporre ed adattare le migliori pratiche di caso in caso. Un interlocutore che segua la storia di un’azienda e sia anche capace di prendersi in carico il susseguirsi di progetti coerenti tra loro e con le linee strategiche dettate dal Board.

In tema di fusioni societarie Cegos è stata protagonista di un’operazione molto importante acquisendo la tedesca INTEGRATA, con cui la complementarietà è straordinariamente interessante: un modello di business simile, un mercato di riferimento complementare, modelli di go-to-market in parte simili e in parte complementari e soprattutto la vocazione internazionale. Oggi Cegos è sempre più un’azienda internazionale che sta agendo da protagonista nel mercato, non solo attraverso questa acquisizione, ma anche attraverso il lancio di una base in America Latina che si aggiunge a quella già lanciata qualche anno fa a Singapore per l’area APAC.

Se consolidamento significa anche mescolanza di culture, è chiaro che ciò deve riflettersi sempre più in un ventaglio di soluzioni che le accolgano, mediante sofisticate operazioni di localizzazione delle soluzioni più comuni. Se si vuole abbinare il consolidamento alla digitalizzazione, altro macro-trend, è chiaro che le soluzioni e-Learning devono essere sempre più adattate ed adattabili alle realtà locali. Da questa esigenza deve necessariamente nascere un catalogo e-Learning localizzato per i Paesi ai quali è destinato.

Laddove il consolidamento si fonde con la digitalizzazione, troviamo anche altre modalità formative che oggi sono scelte per la loro efficacia ed efficienza, come ad esempio i webinar che coinvolgono da remoto, senza costi di trasferimento e in tempo reale persone da più Paesi, permettendo loro di interagire come se fossero in presenza. Certamente è stato necessario sviluppare nuove competenze non solo dalla parte di chi propone soluzioni di questo tipo, ma anche da parte di coloro che vi partecipano.

A quale stadio di questo trend di consolidamento ritenete si trovi la vostra azienda? E il vostro Dipartimento Risorse Umane? E voi, a che punto siete?

Emanuele CastellaniEmanuele Castellani
Amministratore Delegato
Cegos Italia
twitter@ECastellani