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La Persona al centro della rivoluzione

31/03/2016

Il mondo manifatturiero sta vivendo una profonda rivoluzione: l’innovazione tecnologica sta portando grandi novità nel mondo della produzione industriale e i clienti sono spinti a richiedere prodotti altamente personalizzati ed estremamente intelligenti.

Quando parliamo di Smart Factory, possiamo immaginare interi impianti produttivi, totalmente controllati in real time, a distanza e da un singolo individuo attraverso un tablet. Se a questo primo concetto leghiamo la capacità di disporre di impianti altamente efficienti e flessibili in real time (Cyber Physical Systems) comprendiamo quanto un domani, ormai alle porte, saremo in grado di produrre migliaia di prodotti uno diverso dall’altro, in unità di tempo che oggi sembrerebbe semplicemente utopia.

Avremo a disposizione una grande mole di dati (Big Data) che ci permetteranno di trovare gran parte delle risposte ai nostri problemi, disporremo di una connettività ad altissima prestazione e
l’efficienza energetica sarà una delle sfide più grandi da vincere.

Saremo in un ambiente di Virtual Industrialization, dove poter provare tutte le migliori soluzioni in tempi rapidissimi, così da scegliere l’alternativa più vantaggiosa a livello economico senza perdite di tempo e con investimenti minimi rispetto al passato.

È il mondo dell’Industry 4.0, della Quarta Rivoluzione Industriale. Si parla di tecnologia, innovazione, macchine… qual è il ruolo della Persona?

Con queste premesse, la Persona sembrerebbe ai margini dell'Industry 4.0, concetto condiviso anche tra alcuni addetti ai lavori: secondo Carl Bass, CEO di Autodesk, la fabbrica del futuro avrà solo due dipendenti, un uomo e un cane. L'uomo sarà in fabbrica per dare da mangiare al cane, il cane per tenere l'uomo lontano dalle apparecchiature. Io sono convinto che ciò non sia la verità assoluta.

Il nuovo cliente 4.0 sarà la principale locomotiva di questa rivoluzione: cercherà prodotti costantemente connessi tra loro e con l’ambiente circostante, in grado di raccogliere dati in qualsiasi momento e con un’attenzione crescente alla gestione dei rifiuti aziendali; in poche parole, altamente tecnologici e innovativi. Inoltre le Smart Factory, all'interno dell’Industry 4.0, garantiranno la più alta Customer Experience ai propri clienti, grazie alla completa reingegnerizzazione di tutto il processo produttivo.

Sicuramente chi si occupa di operations sarà chiamato ad un nuovo e profondo cambiamento delle proprie abitudini e attitudini, per poter governare nel migliore dei modi tutti gli elementi del’Industry 4.0. Per essere al passo con innovazione e tecnologia dovrà sviluppare tutta una serie di competenze interdisciplinari, con l’obiettivo di gestire il processo produttivo end to end, eliminando qualsiasi barriera e cercando di avere una visione più globale del mercato e della propria organizzazione.

Infine, all'interno di questo scenario, il concetto di velocità rappresenterà il vero fil rouge dell’Industry 4.0: non potrà mai essere sottovalutato, perché il cliente 4.0 sarà sempre più pronto nel richiedere nuovi prodotti, personalizzazioni avanzate e servizi aggiuntivi.

Con la Quarta Rivoluzione Industriale il vecchio detto: Il pesce grande mangia il pesce piccolo, sarà sostituito da Il pesce veloce mangia il pesce lento.

Luca Gelmetti

Luca Gelmetti
Innovation & Industry 4.0 Consultant