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Consolidare il ruolo HR e la consapevolezza di sè

05/10/2015

Penso al consolidamento e al mio ruolo professionale come consulente orientata alla valorizzazione del capitale umano in azienda e mi arriva, per associazione da chissà dove, un’immagine antica, della mia infanzia.

Era estate, avevo 7 anni e mio nonno era in cortile davanti ad una piccola betoniera a preparare il calcestruzzo che avrebbe poi steso con cura sulla facciata della sua casa. Mi spiegava che in questo modo avrebbe protetto i mattoni sottostanti dalle infiltrazioni di acqua e avrebbe stabilizzato il muro. Lo avrebbe “consolidato”.

Il passaggio da questa immagine al mio lavoro può sembrare azzardato, eppure ha senso, per due ragioni.

La prima è che mi trovo spesso ad incontrare Responsabili HR alle prese con attività significative per le rispettive aziende – dalla selezione alla valutazione delle competenze, dalla necessità di definire le risorse destinate alla progressione di carriera alla valutazione del potenziale laddove ci sia l’esigenza non solo di inserire risorse junior, ma anche di ricollocare nella logica di job rotation persone in ruoli organizzativi differenti da quelli sinora svolti – e incontro sempre un’esigenza di consolidamento. Ossia un’esigenza di conoscere e acquisire tools e soluzioni che diano corpo al processo e che lo rendano più consistente e più orientato all’oggettività.

I tools psicologici possono rispondere a questa esigenza perché consentono di fare, con un buon grado di approssimazione, una previsione riguardo a come la persona si comporterà in quel dato ruolo, mettendo in evidenza le aree di forza e quelle di miglioramento. Strumenti importanti che riducono il rischio di errori di valutazione.

La seconda ragione è connessa e deriva dalla prima, superandola: l’utilizzo di soluzioni e tools consolida sì i processi HR, variamente intesi, ma consolida anche le risorse che li effettuano. Se adeguatamente inquadrati e comunicati, coerentemente con i progetti aziendali, i risultati dei questionari possono consolidare la consapevolezza delle risorse e aprire ad una maggiore conoscenza di sé. Un processo di consapevolezza che riguarda sì il ruolo professionale, ma che si allarga anche alla persona nella sua interezza.

Non mi resta che augurarvi che il consolidamento possa diventare una direzione… come professionisti, ma prima di tutto come persone.

Elisa Forvi
Hogrefe - Partner Cegos