Assertività: comportamenti e comunicazione
Stabilire relazioni positive, gestire i conflitti, saper dire di no
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Una riunione, dieci persone, una decisione discutibile sul tavolo. Nessuno interviene. Il responsabile conclude soddisfatto che "siamo tutti allineati". Nel corridoio, tre minuti dopo, il dissenso è unanime. Chi ha guidato quella riunione ha davanti due interpretazioni: dieci persone con un deficit di assertività, oppure un sistema che ha insegnato a dieci persone che parlare non conviene.
L'assertività viene presentata come la capacità di esprimere il proprio punto di vista in modo chiaro, rispettoso e non aggressivo. È una definizione utile. Diventa incompleta quando la applichiamo alle organizzazioni senza considerare che non tutte le persone pagano lo stesso prezzo quando prendono parola.
La ricerca sull'employee voice mostra che parlare, segnalare un problema o proporre un cambiamento è una scelta influenzata dalla percezione delle conseguenze. Le persone osservano come i manager reagiscono alle critiche, che cosa succede a chi porta cattive notizie e quanto sia sicuro mettere in discussione il modo abituale di lavorare. Il silenzio, quindi, non è sempre mancanza di assertività. Talvolta è apprendimento organizzativo.
Questo non rende meno importante lo sviluppo personale. Saper formulare una posizione, dire no, esprimere un dissenso e gestire una reazione difficile aumenta il proprio margine di azione. Ma è utile evitare la conclusione troppo rapida: se nessuno parla in riunione, forse non abbiamo dieci persone con un problema di comunicazione. Più probabilmente abbiamo un problema con un solo nome, e sta a capo del tavolo.
Per manager e HR la domanda diventa doppia:
Le due leve si rafforzano a vicenda. Competenze senza spazio organizzativo producono frustrazione; spazio senza competenze può produrre conversazioni rumorose e poco efficaci.
L'assertività, in questa prospettiva, non è soltanto "dire ciò che penso". È contribuire alla qualità delle decisioni rendendo disponibile un'informazione che altrimenti resterebbe nel corridoio. Un risultato piuttosto più interessante del semplice imparare a dire no.
Vi invito a partecipare al corso Assertività: comportamenti e comunicazione e chiedervi cosa avete imparato voi stessi, o il vostro team se siete manager, dalle ultime tre volte in cui c'è stato un dissenso.
Psicologo del lavoro e consulente direzionale certificato CMC-ICMCI, da oltre 25 anni si occupa di consulenza, formazione e coaching, guidando programmi di cambiamento e sviluppo organizzativo presso aziende nazionali e multinazionali, associazioni e istituzioni. Il focus dei suoi interventi è sulla valorizzazione delle risorse umane e della community professionale. Privilegia metodi di intervento partecipativi e basati sul coinvolgimento attivo. A lungo professore a contratto presso diverse università, è autore di numerosi articoli pubblicati su riviste scientifico-professionali e blog divulgativi e coautore di una decina di volumi.
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