Assertività: i fondamenti

infografica assertivitàAdottare un approccio assertivo permette di instaurare relazioni positive e risolvere eventuali conflitti in modo efficace e sereno. Ciò avviene attraverso l’adozione di comportamenti rispettosi, empatici, disponibili e attenti, che passano per la libertà espressiva e per la consapevolezza dei diritti delle persone, l’autostima, l’emotivià e la spinta all’autorealizzazione.

In questa infografica scopriamo le basi dell’assertività, i vantaggi e quando è indispensabile.

Assertività: i Fondamenti

  • Proazione e non reazione
  • Responsabilità, basata su fiducia in se stessi e negli altri
  • Manifestazione di sé, senza sensi di colpa, basata sul rispetto degli altri
  • Assenza di  pregiudizi e di preconcetti
  • Capacità di comunicare in modo chiaro, senza aggredire, ascoltando ciò che gli altri hanno da dirci a loro volta, anche contenuti spiacevoli o comunque difficili da accettare

Vantaggi

  • Gli obiettivi saranno accettati o comunque negoziati
  • Si potranno evidenziare eventuali aree di miglioramento
  • I conflitti verranno affrontati con l’intenzione di risolverli
  • Il disaccordo verrà percepito come un modo per far valere le proprie idee, valori e proporre soluzioni alternative
  • I problemi in azienda verranno risolti prima e al proprio livello, senza coinvolgere i livelli superiori

Quando è indispensabile

  • Quando bisogna affrontare un argomento che appare sgradevole
  • Per decidere qualcosa fuori dell’ordinario ed esiste una concreta possibilità di rifiuto
  • Se si deve rifiutare una richiesta ed esiste il rischio di deludere qualcuno
  • Nel momento in cui bisogna fare delle critiche
  • Quando bisogna esprimere delle lamentele

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“Se tu getti una pietra nell’acqua, essa si affretta per la via più breve fino al fondo. E così è di Siddharta, quando ha una meta, un proposito. Siddharta non fa nulla. Siddharta pensa, aspetta, digiuna, ma passa attraverso le cose del mondo come una pietra attraverso l’acqua, senza far nulla, senza agitarsi: viene scagliato, ed egli si lascia cadere. La sua meta lo tira a sé, poiché egli non conserva nulla nell’anima propria, che potrebbe contrastare a questa meta… Questo è ciò che gli stolti chiamano magia, credendo che sia opera dei demoni. Ognuno può compiere opera di magia, ognuno può raggiungere i propri fini, se sa pensare, se sa aspettare, se sa digiunare”.

H. Hesse – “Siddharta”